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Italian Carnival: History and Traditions


Dear readers,

today's post is dedicated to the festivity that has just ended: the CARNIVAL!

We Italians usually recite this saying: "A Carnevale ogni scherzo vale! (At Carnival, every joke is fine!)", just to remember that it is a very happy celebration and in which everything, really everything, is allowed.


This festival is celebrated after Epiphany festivity and before Lent and is celebrated with masked parties, parades of allegorical floats, dances, and revels. The carnival ends with great feasts and ceremonies on Shrove Tuesday (mardì gras), which precedes Ash Wednesday, the first day of Lent.



The dominant feature of the carnival is the mask, which makes everyone equal, erasing any visible belonging to social class, sex, and religion.


The etymology of the term Carnival derives from the Latin "carnem levare" (eliminate the meat). In fact, in ancient times the expression indicated the banquet on the last day immediately before Christian Lent.


The history

The origin of the festival is very ancient: in fact, the Babylonians, as well as the Greeks and Romans, were already celebrating it in honor of their gods, but under Emperor Constantine, the carnival was defined as a pagan festival and banned as a holiday.



Over time, carnival customs re-emerged, and the Catholic Church made a compromise and declared that only those willing to fast forty days before Easter could participate in the carnival.


Little by little the carnival had lost all the links with religiosity and became a popular festival, a period of time (one week) in which it was allowed to do everything and then return to civilization and good taste.


The Carnival between literature and theater

Talking about Carnival also means talking about literature and theater:


Lorenzo the Magnificent in the most famous passage of his poem "Triumph of Bacchus and Ariadne", imagines a party in the name of freedom and the overthrow of conventions, which represents a "farewell" to the pleasures of the flesh and eating meat, in sight of Lent, but also a celebration with a great apotropaic meaning (which drives away evil).


As for the theater, however, thanks to the Commedia dell’Arte by Carlo Goldoni of 1750, we have many famous masks, such as that of Arlecchino, Brighella, Colombina, and Pulcinella, each representing a satire of different types of Italians.


The most famous Carnival in Italy

Among the most famous carnivals in Italy, it is certainly that of Venice. The first official document that declares the Carnival of Venice a public holiday dates back to 1296. During this period everyone can attend and take part in numerous events: private parties, masked balls, and many street events, even if the most evocative and awaited moment by all is the flight of the angel!





Today

For all these reasons, even today, Carnival is a festival deeply felt by Italians, which really entertains anyone, adults, and children, giving lightness and making you forget even for a moment the heaviness of everyday life. Even at the table the party is found, eating fried desserts, such as frappe or castagnole.



I hope you enjoyed this post and that it helped you to learn a little more about the traditions of Italian culture.


See you soon,

G.


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Article in Italian


Care lettrici e cari lettori,

il post di oggi è dedicato alla festa che si è appena conclusa: il CARNEVALE!

Noi italiani siamo soliti recitare questo detto: "A Carnevale ogni scherzo vale!", proprio per ricordare che è una festa molto allegra e in cui tutto, ma davvero tutto, è concesso.


Questa festa è celebrata nel periodo successivo all'Epifania e precedente alla Quaresima ed è celebrato con feste mascherate, sfilate di carri allegorici, danze e baldorie. Il carnevale termina con grandi feste e cerimonie il giorno di martedì grasso (mardì gras), che precede il mercoledì delle ceneri, primo giorno di Quaresima.



La caratteristica dominante del carnevale è la maschera, che rende tutti uguali, cancellando ogni visibile appartenenza di classe sociale, sesso e religione.

L’etimologia del termine Carnevale deriva dal latino “carnem levare” (eliminare la carne). Anticamente infatti l’espressione indicava il banchetto dell’ultimo giorno subito prima della Quaresima cristiana.


La storia

L’origine della festa è molto antica: infatti già i Babilonesi così come i Greci e i Romani cercavano in tal modo di onorare i propri dèi, ma con l’Imperatore Costantino, il carnevale fu definito una festa pagana e bandita come festività.


Nel tempo, le usanze del carnevale tornarono ad emergere, e la chiesa cattolica fece un compromesso, e dichiarò che potevano partecipare al carnevale solo coloro che erano disposti a digiunare quaranta giorni prima della Pasqua.


Poco a poco il carnevale aveva perso ogni legame con la religiosità e diventò una festa popolare, un periodo di tempo (una settimana) nella quale era permesso fare di tutto per poi ritornare alla civiltà e al buon gusto.


Il Carnevale tra letteratura e teatro

Parlare del Carnevale vuol dire anche parlare di letteratura e teatro:


Lorenzo il Magnifico nel passo più celebre del suo componimento poetico “Trionfo di Bacco ed Arianna”, immagina una festa all’insegna della libertà e del rovesciamento delle convenzioni, che rappresenta un “addio” ai piaceri della carne e del mangiar carne, in vista della Quaresima, ma anche una festa con un grande significato apotropaico (che allontana il male).


Per quanto riguarda il teatro, invece, grazie alla Commedia dell’Arte di Carlo Goldoni del 1750, abbiamo molte maschere celebri, come quella di Arlecchino, Brighella, Colombina e Pulcinella che rappresentano ognuno una satira di diversi tipi di italiani.



Il Carnevale più famoso d'Italia

Tra i carnevali più famosi d’Italia, è sicuramente quello di Venezia. È del 1296 il primo documento ufficiale che dichiara il Carnevale di Venezia una festa pubblica. Durante questo periodo tutti possono assistere e prendere parte ai numerosi eventi feste private, balli in maschera e alle molte manifestazioni di piazza, anche se il momento più suggestivo e aspettato da tutti è il volo dell'angelo!



Oggi

Per tutti questi motivi, ancora oggi, il Carnevale è una festa molto sentita dagli Italiani, che fa divertire davvero chiunque, adulti e bambini, donando leggerezza e facendo dimenticare anche solo per un momento la pesantezza della vita di tutti i giorni. Anche a tavola si ritrova la festa, mangiando dolci fritti, come le frappe o le castagnole.



Spero che questo post vi sia piaciuto e che vi abbia aiutato a conoscere un pò di più le tradizioni della cultura italiana.


A presto,


G.


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