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Italian Icons: The Moka Pot

Ciao a tutti!

Today we start a new series about Italian Icons: I will talk about all the objects and things that made in Italy so famous around the world.


I would like to start with an object Italians can't live without and which is present in every house: The Moka Pot!


Moka Pot was invented by Mr. Alfonso Bialetti in 1933 and made for the first time in a factory that at the time was producing semi-finished aluminum products. In fact, the Moka is an aluminum object made up of three components, plus a gasket and a handle made of Bakelite.




The idea comes to Bialetti by observing women doing laundry.

At that time clothes were washed in a tub with a tube in the center; from this tube hot water, which was boiled under the tub, and soap came out, it was a sort of ancestor of the washing machine called lisciveuse.


The same procedure is the basis of the mechanism that allows the extraction of the coffee inside the mocha and has given way to the project to make it.


How a moka works


Of course, at the beginning everything was really artisanal, the production until the '50s was just about 10.000 pieces per year, then Bialetti's son expanded the factory increasing the production up to 15.000 pieces per day.

Thanks also to the economic boom and to a great commercial and marketing campaign, the use of Moka pot became widespread, reaching every Italian house.


A commercial of the Moka Pot


Today more than one hundred million Mokas produced by the Bialetti industries have been sold; consider that in 2012 the brand held 45.6% of the world market.


A Bialetti Store in Rome


Even if today there are many different shapes of the Moka pot, the original and unique one, which was patented in 1933, hasn't changed and it's the most common today; it makes possible to drink at home an economic and delicious coffee in just a few minutes and represents a model of the Italian lifestyle and design.


But why the name Moka?

Well the name derives from the city of Mokha in Yemen, one of the earliest and most famous areas of coffee production, in particular of the precious Arabica beans quality.


An illustration from the 1950s representing the Bialetti mascot, which is a caricature of Mr. Bialetti himself preparing a coffee


And now, in conclusion, I would like to give you some tips in order to make a delicious coffee:


1) NEVER wash the moka with dishwashing liquid, soap or in a dishwasher, just use hot water;

2) Water has to be cold and must not have a taste of chlorine: sometimes tap water has this taste, so avoid using it;

3) Do not press the coffee powder when you put it in the Moka;

4) The water level inside the Moka must always remain below the safety valve;

5) If the moka pot is new, make 3-4 cofees without drinking it, in order to impregate the moka with a good taste and wash away any residuate.


Hope you enjoyed this post.

A presto! G.



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Article in Italian


Ciao a tutti!

Oggi iniziamo una nuova serie di post sui miti Italiani: parleremo, infatti, di tutti gli oggetti e le invenzioni made in Italy molto famose in tutto il mondo.


Mi piacerrebbe iniziare con un oggetto senza il quale gli italiani non potrebbero vivere e che è presente in tutte le case degli italiani: la Moka!


La Moka fu inventata dal Signor Alfonso Bialetti nel 1933 e fu prodotta per la prima volta in una fabbrica di oggetti semi-lavorati di alluminio.

Proprio per questo fu prodotta da subito con questo materiale, di cui sono composti ancora oggi i tre componenti (la caldaia, il filtro e il raccoglitore) , oltre ad un piccolo pomello e all'impugnatura fatta di Bakelite, un resistente tipo di plastica.



L'idea della Moka e del suo funzionamento venne in mente al Signor Bialetti mentre stava osservando delle donne che facevano il bucato in un grande lavandino con al centro un tubo da cui fuoriuscivano sapone ed acqua calda, quello che oggi potremmo considerare un antesignano della moderna lavatrice.


La stessa procedura ispirò il funzionamento della Moka, la quale permetteva l'estrazione del caffè: l'acqua contenuta nella caldaia, grazie al calore del fuoco, evapora raggiungendo il filtro pieno di polvere di caffè, la quale successivamente raggiunge il raccoglitore, trasformandosi dopo alcuni minuti in buonissimo caffè.

Il funzionamento della moka


Certamente all'inizio il meccanismo era davvero artigianale, infatti la produzione fu solo di 10.000 pezzi all'anno fino agli anni '50, successivamente i figli del Signor Bialetti espansero la fabbrica ed aumentarono la produzione fino a raggiungere 15.000 pezzi al giorno.

Inoltre grazie al boom economico e grandiose campagne pubblicitarie si diffuse l'uso della Moka raggiungendo ogni casa italiana.


Una pubblicità della Moka


Oggi la produzione dell'utensile della Bialetti conta più di cento milioni di caffettiere Moka all'anno e solo nel 2012 il marchio deteneva il 45,6% del mercato mondiale.


Un negozio Bialetti a Roma


Anche se oggi ci sono diversi modelli di Moka, l'originale e unica creata nel lontano 1933, è ancora oggi il modello più diffuso e comune.

Questo piccolo e semplice oggetto non solo rende possibile bere un delizioso caffè a casa propria in modo economico, ma soprattutto rappresenta un'icona di stile e di design italiano e si conferma essere un oggetto di desiderio del modo di vivere italiano.


Come nasce il nome Moka?

Ebbene, il termine deriva dal nome della città di Mokha nello Yemen, uno dei primissimi e più famosi produttori di caffè al mondo, in particolare della qualità Arabica.

Una vignetta degli anni '50 che ha come protagonista la mascotte, rappresenta il Signor Bialetti che prepara il caffè


Concludendo, ci tengo molto a condividere con voi alcuni consigli per preparare un ottimo caffè:


1) NON lavare MAI la Moka usando il sapone per i piatti, ma solo con della semplicissima acqua calda;

2) L'acqua contenuta nella Moka deve essere fredda e non deve avere il sapore di cloro: qualche volta ha questo sapore perciò è meglio evitarla;

3) Non pressare mai la polvere del caffè nel filtro della Moka;

4) Il livello dell'acqua all'interno della Moka deve rimanere sempre sotto la valvola di sicurezza;

5) Se la Moka è nuova, cioè se è appena comprata, fate 3 o 4 caffè senza berli, ma solo per insaporire la caffettiera di un buon aroma di caffè.


Spero che questo post vi sia piaciuto!

A presto!

G.

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